La danza può essere attività fisica, espressione artistica, divertimento. Ma può essere anche un modo molto semplice per incontrare persone e culture diverse dalla propria.
È da questa idea che nasce il workshop di dabka libanese organizzato da Artemide Danza Egiziana ASD, associazione affiliata UISP, sabato 26 settembre alla Cascina Roccafranca di Torino.
A condurlo sarà Layal Chamas, giovane danzatrice nata e cresciuta a Baalbeck, in Libano, che oggi vive a Torino.
La dabka appartiene alla tradizione popolare del Levante ed è diffusa, con differenti varianti, in Libano, Palestina, Siria e Giordania.
È una danza profondamente collettiva. Uomini e donne danzano insieme nelle feste, nei matrimoni e nelle occasioni della vita comunitaria, disponendosi generalmente in linea o ad arco e condividendo un ritmo fortemente scandito dai piedi.
In questa forma di danza c'è qualcosa che attraversa molte culture: il movimento non serve soltanto a esprimersi individualmente, ma diventa un modo per partecipare a un'esperienza comune.
Ed è forse proprio nelle tradizioni popolari che possiamo riconoscere più facilmente quanto alcuni gesti siano universali, riunirsi, fare musica, festeggiare, danzare.
Per questo l'incontro del 26 settembre non vuole essere soltanto l'occasione per imparare una nuova danza.
Layal Chamas è cresciuta a Baalbeck e ha danzato per diversi anni nel gruppo Hayakel Baalbek. Il suo percorso di studi l'ha poi portata a Torino, città nella quale oggi vive.
Invitarla a trasmettere la dabka significa quindi creare un incontro diretto con una giovane donna che porta con sé una tradizione del proprio Paese e che, nello stesso tempo, fa parte della comunità torinese.
In un momento in cui alcuni popoli e alcuni territori del Mediterraneo orientale arrivano fino a noi soprattutto attraverso immagini e racconti difficili, scegliere di conoscerli anche attraverso la loro musica, le loro feste e le loro danze permette di rivolgere lo sguardo verso un'altra parte della loro storia, quella fatta di cultura, memoria, quotidianità e relazioni.
La danza non ha bisogno di cancellare le differenze per creare vicinanza. Al contrario, permette di incontrarle e di condividerle attraverso qualcosa che tutti possiamo comprendere, il corpo, il ritmo, il movimento.
Questa attenzione alla relazione tra danza e cultura accompagna il lavoro di Artemide Danza Egiziana, fondata a Torino nel 1996 da Daniela Allotta, fondatrice e direttrice artistica.
Da trent'anni l'associazione affianca all'attività didattica dedicata alla danza orientale e al folklore egiziano occasioni di approfondimento sulla musica, sulla storia e sulle culture di provenienza, attraverso seminari, incontri e collaborazioni con insegnanti ospiti.
Aprire uno spazio alla dabka libanese prosegue questo percorso e, nello stesso tempo, incontra una concezione della pratica sportiva e della danza nella quale movimento, partecipazione e socialità possono convivere.
Il workshop di dabka libanese con Layal Chamas si terrà sabato 26 settembre 2026, dalle 16.00 alle 17.30, alla Cascina Roccafranca, in via Rubino 45 a Torino.
L'incontro è aperto a donne e uomini, compresi i ragazzi/e dai 12 anni, anche senza precedenti esperienze di danza.
Non occorre conoscere la dabka per partecipare. Basta la curiosità di incontrare una tradizione diversa, muoversi e condividere il ritmo con altre persone.
Info utili
Dabka libanese - workshop con Layal Chamas
Sabato 26 settembre 2026 | ore 16.00–17.30
Cascina Roccafranca | Via Rubino 45, Torino
A cura di Artemide Danza Egiziana ASD - affiliata UISP
Informazioni e iscrizioni: 347 7132580
Artemide Danza Egiziana → www.artemidedanza.it
Daniela Allotta → https://artemidedanza.it/
Credit photo: Studio fotografico Professional Photo di Fabrizio Mangherini